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BREVETTI 1700 - 1863
XVII secolo:Gli stencil erano usati esclusivamente per la composizione di libri liturgici. Erano impiegati per marcare i testi, per la creazione di iniziali e di intestazioni. Due caratteristiche dell’organizzazione spaziale richiedevano particolare attenzione:
la distanza tra i caratteri e l'allinemanto della linea di fondo.
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 | 1771 circa:Brevetto del fonditore di caratteri Isaac Moore: “Moore’s Marking Type”.
I caratteri erano disponibili in formati a partire da 1 pollice.
Erano usati soprattutto per marcare varie informazioni per fini commerciali (sacchi di liuta, tessuti e libri)
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 | 1840:Il brevetto di Edwin Allen incorporava stencil a singoli caratteri interscambiabili.
Lo spazio tra le lettere era determinato dalla configurazione delle piastre-stencil,
che venivano assemblate insieme grazie ad una cornice. La connessione laterale tra una piastra e un’altra,
assicurava che non ci fosse perdita d’inchiostro tra gli interstizi.
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 | 1859:J. C. Bigelow crea un estensione migliorata del brevetto di Allen. Da Ricordare tre principali caratteristiche:
- estensione in verticale delle linee di carattere;
- assenza di una cornice globale a differenza del brevetto di Allen;
- disegno dei bordi delle piastre era tale, anche in questo caso, da evitare perdite d’inchiostro.
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 | 1863:Brevetto di Samuel C. Sumner, tale brevetto proponeva piastre – stencil poste verticalmente in un supporto a base più larga. Ma gli svantaggi erano:
- i limiti laterali;
- ogni piastra aveva bisogno della stessa larghezza di dimensione indipendentemente dai caratteri in essa contenuti.
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